Aiyima A80 con Thorens TD 124 e SME 3009: quando la Classe D incontra il vinile vero

Setup della prova

Questa recensione nasce da un sistema estremamente interessante e non scontato:

  • Giradischi: Thorens TD 124
  • Braccio: SME 3009
  • Testina: Audio-Technica VM95ML
  • Pre phono: TPHONUM autocostruito
  • Amplificatore: Aiyima A80 (Classe D)
  • Diffusori: ALR Nummer 3

Un mix tra storia analogica pura e tecnologia moderna in Classe D. Il risultato non è banale.


Aiyima A80: costruzione e filosofia

L’Aiyima A80 è un amplificatore compatto basato su architettura Classe D con chip TPA3255.
È piccolo, leggero, efficiente, ma soprattutto sorprendentemente silenzioso.

Telaio solido, display frontale chiaro, controlli semplici. Nulla di esoterico, ma tutto funzionale.
Non è un oggetto di culto, è uno strumento.


Il cuore analogico: Thorens TD 124 + SME 3009

Il Thorens 124 non ha bisogno di presentazioni. Trasmissione a puleggia, coppia elevata, presenza sonora materica.
Lo SME 3009 aggiunge precisione e raffinatezza.

La Audio-Technica VM95ML, con taglio MicroLine, è chirurgica nella lettura del solco:
bassi puliti, alti estesi, zero sibilanti artificiali.

Il TPHONUM autocostruito si dimostra fondamentale: silenzio di fondo eccellente, guadagno corretto, nessuna compressione dinamica.


Primo ascolto: silenzio e controllo

La prima cosa che colpisce è il nero infrastrumentale.
Il fondo è silenzioso. Non c’è grana. Non c’è ronzio.

La Classe D qui mostra il suo lato migliore: controllo dei diffusori ALR Nummer 3 notevole.
Il woofer è frenato, preciso, mai gonfio.


Bassi

I bassi sono tesi, asciutti, molto controllati.
Non c’è il rigonfiamento caldo tipico di alcuni AB vintage.
Qui c’è precisione.

Con rock e jazz elettrico l’impatto è netto.
La cassa della batteria è secca, veloce, credibile.


Medi

La gamma media è neutra. Non romantica, non addolcita.
Le voci emergono ben centrate.

Con registrazioni anni ’70 il sistema non perdona incisioni mediocri.
Ma quando il disco è buono, la tridimensionalità è reale.


Alti

La VM95ML lavora benissimo con l’A80.
Gli alti sono estesi, ariosi, dettagliati.

Mai metallici. Mai aggressivi.
Se l’impianto è ben cablato e messo a terra, la Classe D non introduce durezza.


Scena sonora

La scena è ampia e stabile.
Profondità credibile.

Gli strumenti hanno collocazione precisa.
Il Thorens dà corpo, l’A80 dà definizione.
È un equilibrio interessante.


Emozioni del suono

Qui arriviamo al punto.

L’Aiyima A80 non colora. Non romanticizza.
Non è valvolare.

Ma restituisce il vinile per quello che è.
Se il disco è vivo, l’emozione arriva.
Se la registrazione è mediocre, lo senti.

Con dischi ben incisi, la combinazione produce:

  • Microdinamica percepibile
  • Attacchi veloci
  • Assenza di impastamento
  • Sensazione di controllo totale

Non c’è quella morbidezza “burrosa” di certi amplificatori vintage.
C’è lucidità.


Sinergia con ALR Nummer 3

Le ALR Nummer 3 sono diffusori onesti ma non facilissimi.
Con l’A80 vengono pilotati con autorità.

La Classe D tiene il carico senza cedimenti.
La dinamica rimane intatta anche a volumi sostenuti.


Limiti

  • Non perdona registrazioni scarse.
  • Meno calore rispetto ad un AB vintage.
  • Serve un buon pre phono: è fondamentale.

Conclusione

Il risultato è sorprendente.

Un amplificatore economico in Classe D che riesce a valorizzare un sistema analogico storico
senza snaturarlo.

Il Thorens 124 mantiene la sua anima.
Lo SME 3009 rimane raffinato.
La VM95ML è precisa.
Il TPHONUM fa il lavoro sporco in modo impeccabile.

L’Aiyima A80 aggiunge controllo, silenzio e dinamica.

Se cerchi colore vintage, guarda altrove.
Se cerchi verità, questa combinazione funziona.

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